Litvinenko:la sua immagine in un poligono militare delle forze speciali di Mosca

MOSCA - La chiamano la «brigata degli eroi» e tra i loro obiettivi c'è anche l'ex spia russa Alexander Litvinenko. Secondo il quotidiano inglese «The Times», le truppe d'élite russe hanno usato come bersaglio proprio il volto dello 007 in un campo di esercitazioni militari alle porte di Mosca. E questo, quando il Cremlino ha sempre escluso qualunque coinvolgimento nell'affare dell'ex spia. Le immagini mostrano 90 agenti del ministero degli Interni russo, della «Brigata Vityaz» (in russo «eroe») gareggiare per vincere il berretto marrone delle forze speciali. Dopo aver superato un percorso ad ostacoli, i giovani soldati russi estraggono la pistola dalla fondina e sparano diversi colpi - con proiettili da nove millimetri - contro bersagli sotto una tettoia: tra questi c'è una foto in bianco e nero di Alexander Litvinenko. (Continua)

DANCE HALL PER RENATO..RENATO SUONA IL POPOLO BALLA


JD SOUND -roma
ROMAREGGAECOALITION -roma-

I-TAL SOUND –milano
 
SABATO 27-01 -07 h 22
 
 antifa-milano.noblogs.org  
presso SPAZIO AURORA
v.Cavour,4 Rozzano MILANO 
 
 (Continua)

Un' altra pagina nera: G8, il processo va avanti anche senza molotov

GENOVA - Il Tribunale di Genova, presieduto da Gabrio Barone ha respinto l’istanza delle difese che chiedevano l’annullamento di alcune parti del procedimento riguardante i 29 tra dirigenti, funzionari e agenti di pubblica sicurezza, accusati di reati come lesioni, falso, e calunnia e per l’irruzione alla scuola Diaz durante il G8 del luglio 2001. (Continua)

E' ufficiale: noi, secondo loro, siamo OUT

da: noesternalizzazionewind

E' arrivata la raccomandata che stavamo aspettando anticipata a mezzo telefax. Riportiamo il testo integrale:

Roma, 24 gennaio 2007 Oggetto: comunicazione ex art. 47, Legge 29/12/1990 numero 428 e succesive modifiche ed integrazioni. Cessione di ramo d'azienda.
Informazioni relative al conseguente appalto di servizio (art. 53 del vigente C.C.N.L. per le Imprese esercenti i servizi di telecomunicazione).
Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dalla legge in oggetto e nel C.C.N.L., con la presente comunichiamo che WIND Telecomunicazione S.p.A. (di seguito WIND) intende cedere, e Omnia Service Center S.r.l. (di seguito OMNIA) intende acquisire, il ramo d'azienda costituito dal call center di WIND situato in Sesto San Giovanni (Mi). (Continua)

Base Usa, mozione dell’Unione contro il governo

Gente previdente, gli americani. L’accordo con il governo italiano per ampliare la base militare di Vicenza non è ancora perfezionato, ma la Marina militare Usa non perde tempo e ha già avviato la procedura che porterà ad assegnare i lavori. Il 17 novembre ha pubblicato su internet una cosiddetta «presolicitation notice», cioè l’avviso di un prossimo bando per assegnare le opere. (Continua)

Milano: 33 container nel campo nomadi di via Triboniano


Via al vecchio per fare spazio al nuovo.
Dopo l’incendio avvenuto a capodanno le famiglie rom di via Tribuniano hanno ora una nuova casa 33 container allestiti dal Comune di Milano nella stessa zona.
Ad ogni abitazione corrisponde una famiglia i cui membri per accedere dovranno possedere un tesserino che ne accerti l’identità. (Continua)

Nuova manifestazione a Bologna: Contro l'ampliamento della base americana a Vicenza

"Disarmiamoli.
Per una rete nazionale contro le basi della guerra e la militarizzazione della societa'"

10 Febbraio 2006 a Bologna contro l'ampliampliamento della base americana a Vicenza. (Continua)

LA VITTIMA NUMERO 1.500.001 DEL GENOCIDIO DEGLI ARMENI

Hrant Dink è diventato la vittima numero 1.500.001 del genocidio degli Armeni. Dink aveva cercato di creare tra le due nazioni un dialogo che portasse ad una narrazione comune del primo olocausto del 20mo secolo. Ne ha pagato il prezzo: due pallottole nella testa e due nel corpo da parte di un assassino nelle strade di Istambul. (Continua)

17 febbraio manifestazione nazionale

E' fissata per il 17 febbraio la manifestazione nazionale contro il progetto di ampliamento della base americana di Vicenza.

La manifestazione si terrà a Vicenza.

No al dal molin, nuova base americana a Vicenza

Milano: No alla nuova base americana a Vicenza.

Presidio sabato 20 Gennaio ore 15.30 in piazza Cordusio.

Chomsky sull’anarchismo di Tom Lane

Sebbene Chomsky abbia scritto una considerevole quantità di cose sull’anarchismo nelle scorse tre decadi, la gente spesso lo interroga su una visione più tangibile e dettagliata del cambiamento sociale. Le sue analisi politiche non falliscono mai di instillare indignazione e rabbia per il modo in cui va il mondo, ma molti lettori rimangono incerti su cosa esattamente Chomsky vorrebbe fare per cambiarlo.  (Continua)

Leoncavallo: sgombero rinviato il 15 marzo 2007

Questa mattina l’ufficiale giudiziario, rilevata l’assenza della forza pubblica, preso atto del rifiuto delle Mamme Antifasciste di riconsegnare l’immobile di via Watteau, ha rinviato l’intimazione di sfratto al 15 marzo prossimo(Continua)

PROVIAMO VERGOGNA

Siamo increduli: puo' davvero accadere che la polizia di stato faccia sparire elementi di prova di un processo in corso? Se davvero cosi' stanno le cose il primo sentimento che proviamo e' di vergogna.
Vergogna in quanto cittadini. Abbiamo intrapreso, dopo il luglio 2001, un battaglia di civilta': il nostro Comitato si batte per il rispetto dei diritti costituzionali, calpestati piu' volte, sistematicamente, durante le 'giornate di Genova'. (Continua)

LA MADDALENA CHIUDE IL 29 FEBBRAIO 2008

CAGLIARI - La base appoggio per sottomarini a propulsione e armamento nucleare della Marina militare statunitense della Maddalena chiuderà il 29 febbraio 2008. La notizia, col crisma dell'ufficialità, è stata comunicata ieri ai dipendenti civili della base dal vicecomandante.
La nave appoggio Uss Emory Land leverà, invece, gli ormeggi il primo ottobre prossimo. La data, anticipata da alcuni quotidiani sardi, è stata confermata stamani dall'ufficio stampa dell'Us Naval Support Office della Maddalena. (Continua)

Hillary Clinton: "No a nuove truppe in Iraq"

WASHINGTON - Il Senato americano si schiera contro il presidente Bush. Contestato per la decisione di inviare nuove truppe in Iraq, Bush ha già dichiarato che procederà anche contro il parere del Congresso. A scatenare la bufera è stata Hillary Clinton che ha annunciato di voler presentare al Congresso una risoluzione per impedire l'invio di un contingente di 21.500 soldati, anticipato dal presidente americano la settimana scorsa. (Continua)