Quando l'intifada corre su Internet

Il miracolo di «electronic intifada», sito web di analisi critica dell'occupazione israeliana. Che negli anni è diventato un potente think tank, e riesce persino a sopravvivere economicamente. Se il conflitto tra israeliani e palestinesi si combattesse a colpi di articoli giornalistici, newsletter e media attivismo, ci sarebbe già un vincitore: Electronic intifada   (Continua)

Le sinistre frontières del reporter Robert Ménard

«Se avessero preso in ostaggio mia figlia, non ci sarebbe limite alcuno, ve lo dico e ve lo ripeto, all'uso della tortura». Per salvarla ovviamente. D'altra parte, aggiunge, è quello che fece la polizia del Pakistan, in occasione del rapimento del giornalista Daniel Pearl del Wall Street Journal. Per cercare di liberarlo in tempo, arrestarono e torturarono i familiari dei rapitori, anche se a nulla servì e il giornalista venne non solo ucciso ma letteralmente fatto a pezzi. A sostenere la possibilità della tortura, persino di innocenti familiari non coinvolti, è stato di recente Robert Ménard, fondatore e segretario generale di Reporters San Frontières, la ong internazionale che si batte per la libertà di stampa e di espressione, contro i regimi censori e autoritari.  (Continua)

Preso!

Ciao Sharif

Non mi piace dover pensare a qualcosa che non c'è più, fumo l'ultima.. stasera credo mi abbia salvato la crema al cioccolato fondente di Daska e i due bong che sono susseguiti.  C'era troppa gente intorno, per fortuna siamo tornati a casa presto.Mi dispiace solo non averti salutato o non averti mai detto nulla, ma forse non ha neppure importanza e forse non ce n'è mai stato bisogno.  Ti ricordo nelle nostre lunghe serate dietro al bancone,le sere in cui eri sbronzo e in cui ti chiedevo se tutto era a posto e mi dicevi che non eri ubriaco, la tua cucina sublime e le nostre cannette in quel giardino che ai tempi mi sarei portata a casa con l'intero albero, la cucina sempre pulita quando passavi tu e gli abbracci di chi ti accorgi che ti vuol bene senza che ci sia mai stato bisogno di dirselo come la sera in cui io e Mega ci siamo sbronzati ed eramo messi peggio dei soliti clienti molesti di turno che ci chiedevano da bere. Se c'è qualcuno a  cui penso se provo a ricordare quel periodo oltre al resto del gruppo penso a te che ne facevi parte senza pretese.  Ciao Sherif e grazie di ogni singolo gesto e momento che ci hai regalato e che non dimenticheremo.

Salonicco terzo giorno di scontri

Da una parte decine di immigrati, dall'altra la polizia. Terza notte di violenze a Salonicco, in Grecia, dopo la morte di un ragazzo nigeriano. Gas lacrimogeni, lancio di pietre, cassonetti della spazzatura in fiamme, 9 arresti hanno fatto da sfondo alla manifestazione di protesta di 350 persone, tra cui molti immigrati africani.

Continua  Continua  Continua Athene Indymedia

23 agosto 1927 Sacco e Vanzetti

Il

Il boia abbassò l'interruttore alle ore 0,19 per Nicola Sacco. Sette minuti dopo per Bartolomeo Vanzetti. Nella prigione di Charlestown (Massachusetts) la sedia elettrica funzionò perfettamente e i due italiani (Sacco era nato nel foggiano, Vanzetti nel cuneese) furono giustiziati il 23 agosto 1927.

 (Continua)

CUBA: URAGANO "DEAN", DECRETATO LO STATO D'ALLERTA

La Difesa Civile di Cuba ha decretato lo stato di allerta nelle province orientali dell'isola in vista del possibile arrivo dell'uragano ''Dean''. Le autorita' hanno spiegato che l'allerta prevede cinque fasi in vista dell'eventuale passaggio di ''Dean'': fase informativa, allerta, allarme, emergenza e soccorso.

Baviera: il tribunale autorizza la manifestazione nazista per Rudolf Hesse

Il tribunale di Baviera ha autorizzato a Grafeberg la manifestazione in favore di Rudolf Hesse organizzata dal gruppo nazista Npd.

103mila euro spesi per riscrivere la storia lombarda

E' uscito un fascicolo per cui la regione Lombardia ha speso 103 euro e che dà la colpa delle bombe in piazza della Loggia e piazza Fontana al movimento studentesco.

I parenti delle vittime ne hanno chiesto il ritiro immediato

 (Continua)

Jesse Spielman condannato a 110 anni da vivere però in libertà

BAGHDAD: Jesse Spielman, è stato condannato a 110 anni di reclusione per aver violentato e ucciso una ragazzina irachena di 14 anni dopo aver sterminato la sua famiglia. Lo ha annunciato in serata l’ esercito americano. Il crimine fu commesso il 12 marzo 2006 a Mahmudiya, un villaggio circa 30 chilometri a sud di Baghdad. «Il soldato di prima classe Jesse Spielman è stato condannato a 110 anni di carcere, con possibilità di liberazione condizionata, per il suo coinvolgimento, nel marzo 2006, nello stupro di una giovane irachena di 14 anni e l’assassinio di lei e di tre membri della sua famiglia», afferma l’esercito in un comunicato.

 (Continua)

Giusva Fioravanti e Francesca Mambro: chi sono

Domani marito e moglie ex Nar saranno celebrati dal movimento Onda Azzurra di Maurizio Scelli. Ci sarà anche Silvio Berlusconi.

Per lo Stato italiano sono i responsabili del più grave eccidio di uomini, donne, anziani e bambini inermi che sia mai avvenuto nella storia repubblicana.  (Continua)

Svelato depistaggio sull'omicidio De Menezes

Ian Blair, il capo della polizia di Londra (e poliziotto più alto in grado di tutta la Gran Bretagna), è stato depistato intenzionalmente sull'assassinio del cittadino brasiliano Jean Charles de Menezes, a Londra il 22 luglio 2005. (Continua)