Lunedì, Maggio 14, 2007
Roma 14 maggio: Stordita, sequestrata e violentata per ore. Arrestato un critico musicale
ROMA - Stordita con una bevanda in un locale notturno e poi sequestrata per ore in casa dal suo violentatore, che l'avrebbe anche minacciata mostrandole una bomba a mano e una pistola perché non ne parlasse con nessuno. È la vicenda riferita da una donna di 33 anni, G.E., accolta in stato di choc al Policlinico Gemelli, e infine convinta dagli agenti della
Polizia di Stato a denunciare quanto le era accaduto.A finire in carcere, ma per possesso di munizioni di armi da sparo, in seguito alla vicenda - avvenuta nella notte dell'11 maggio scorso - è stato Luca Gigli, 43 anni, critico musicale e giornalista. Gli investigatori hanno individuato la sua abitazione, nella zona di Monte Mario. Dopo averne perquisito la casa su disposizione della Procura, gli agenti lo hanno tratto in arresto per detenzione illegale di munizionamenti per armi comuni da sparo. L'arresto è stato convalidato dal gip, al quale è stato anche chiesto un ordine di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale e sequestro di persona.Secondo quanto denunciato dalla donna, Gigli - conosciuto una settimana prima - l'aveva invitata ad un concerto in un locale. Lei ci era andata in compagnia di un'amica e il giornalista avrebbe offerto due bevande che avrebbero causato loro un senso di stordimento e di ebbrezza mai provato prima. Poi l'amica sarebbe stata accompagnata a casa, mentre G.E. sarebbe stata condotta nell'abitazione dell'uomo. Qui sarebbe stata vittima delle violenze e minacce di morte fino alla mattina, quando le sarebbe stato fatto credere che poteva tornare a casa. Invece, quando stava per andare, Gigli l'avrebbe raggiunta e ricondotta in casa, tenendola sequestrata e infliggendole altre violenze fino alla tarda mattinata. Una volta libera, e con l'aiuto dei parenti, G.E. avrebbe poi trovato il coraggio di recarsi in ospedale e qui infine, la forza di denunciare tutto agli agenti.