Venerdì, Gennaio 25, 2008

Felici di morire di lavoro

Fumo. Ho il maledettissimo stravizio di fumare così mi alzo, esco dal balcone dell'ufficio dove lavoro e mi viene un mezzo infarto ogni qualvolta che un operaio fa una mossa pericolosa arrampicandosi sul tetto.

                  

 

                                  

Si lo so dovrei fregarmene, fumare la mia sigaretta e rientrare come se nulla accadesse intorno a me.
Ne ho parlato anche con i colleghi che lavorano qui da più tempo di me e mi han raccontato che quattro mesi fa un operaio è caduto dal tetto morendo, ma la ditta è intestata a terzi e così continuano a far lavorare i loro operai senza sicurezza e protezioni, i vigili sono venuti a controllare ma evidentemente se questa ditta continua a lavorare non hanno fatto nulla.
Tanto per rammentare di quante morti bianche ci siano state dall'inizio dell'anno

24 gennaio Val Bormida (Savona)
24 gennaio Vazzola (Treviso)
23 gennaio Custonaci (Trapani)
23 gennaio Ragusa
22 gennaio
Bolzano
21 gennaio Castel Bolognese (Ravenna)
18 gennaio Venezia
18 gennaio Venezia
17 gennaio Cosenza
16 gennaio San Giovanni in Marignano (Rimini)
16 gennaio
Rosolini (Ragusa)
16 gennaio Castelgomberto (Vicenza)
15 gennaio Firenze
14 gennaio Sassari
11 gennaio San Giorgio di Nogaro (Udine)
11 gennaio Cuneo
9 gennaio Catania
8 gennaio Leverano (Lecce)
7 gennaio Peschiera Borromeo (Milano)7 gennaio Massa Marittima (Grosseto)
7 gennaio Varese (Milano)
5 gennaio Porzano di Leno (Brescia)
4 gennaio Gissi (Chieti)
4 gennaio Treviso
3 gennaio
Tito (Potenza)
2 gennaio Torino
1 gennaio Treviso

 

Quanto tempo dovremo aspettare finchè le norme sulla sicurezza al lavoro vengano rispettate? Quante morti bianche si dovranno ancora vedere, leggere, sopportare?

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