Primo processo a Guantanamo
A Guantanamo ci dovrebbe essere Bush e la sua amministrazione, ma tant'è che questi sei imputati hanno tutta l'aria di dare un colpevole reale a quanti in America iniziano a credere in quel complotto che è stato l'11 settembre.
Il tutto mentre Gates accusa il fallimento delle missioni Nato in Afganistain.
A Cuba intanto giornalisti e uccelli del malaugurio vanno alla ricerca della notizia sull'ora finale della rivoluzione.
Menomale che sia solo una notizia che fa tanto notizia, ma è solo una bufala.
Rapporto Usa inguaia Rumsfeld
NEW YORK - Non si placano le polemiche sul segretario alla Difesa degli Stati Uniti Donald Rumsfeld. Accusato dai generali - che chiedono con insistenza le sue dimissioni - di una gestione fallimentare della guerra in Iraq, ora è travolto dalle rivelazioni del rapporto sui prigionieri di Guantanamo, il carcere speciale a giurisdizione americana sull'isola di Cuba, in cui sono detenuti senza legittimo processo i sospettati di terrorismo internazionale. (Continua)
Dentro Guantanamo

Secondo gli esperti di intelligence, se Erik Saar
dice il vero, a Guantanamo sarbebbe stata compromessa la guerra al terrore, falsando gli interrogatori di detenuti importanti.
Guantánamo, quattro anni di troppo: il caso di Jumah al-Dossari
Jumah Mohammed Abdul-Latif al-Dossari è stato arrestato in Pakistan alla fine del 2001 e trattenuto per diverse settimane dalle autorità di quel paese. In seguito è stato prelevato da agenti Usa e trasportato in aereo nella base di Kandahar, Afghanistan. Durante il volo è rimasto ammanettato, con le mani dietro la schiena, e incatenato. Quando ha protestato per il dolore, è stato preso a calci e pugni nello stomaco, facendogli vomitare sangue. Al-Dossari è rimasto nella base aerea di Kandahar per circa due settimane, in una tenda gelida che ospitava anche altri detenuti e con un secchio come toilette. È stato interrogato svariate volte e torturato (i segni sono ancora visibili). Nel gennaio 2002, è stato trasferito con un volo militare Usa a Guantánamo Bay. Per tutto il tempo del viaggio, è rimasto incatenato alla struttura interna del velivolo ed è stato costretto a indossare cuffie e occhiali da lavoro con le lenti annerite. Anche in questo caso, ha protestato ed è stato picchiato. In seguito, gli sono state date delle pillole per farlo dormire. Dopo molte ore, l’aereo è atterrato in una località ignota e al-Dossari è stato trasferito su un altro velivolo che si è diretto a Guantánamo Bay. Inizialmente, il prigioniero è stato messo nel campo X-Ray e lasciato ammanettato in una cella frequentemente visitata da topi, serpenti e scorpioni. In seguito, è stato spostato nel campo Delta, dove è rimasto in totale isolamento anche per cinque mesi consecutivi. (Continua)
Pubblicato il rapporto Onu sul carcere di Guantanamo
GINEVRA. Gli Stati Uniti dovrebbero scarcerare o processare tutti i prigionieri detenuti nel carcere militare di Guantanamo, a Cuba, perché sospettati di legami con al Qaida: è quanto si chiede nel rapporto redatto dalla Commissione per i diritti umani delle Nazioni unite, anticipato nei giorni scorsi dalla stampa, e diffuso oggi. (Continua)
Sami al-Hajj: lettere da Guantanamo
cineoperatore dell'emittente "al-Jazira" Sami al-Hajj è stato arrestato dagli americani quattro anni orsono in Afghanistan, dove si trovava per conto della tv del Qatar per seguire le vicende belliche occorse in quel paese. Dopo un'iniziale permanenza nella base americana di Bagram, in Afghanistan, al-Hajj è stato trasferito a Guantanamo, da dove ha scritto queste lettere al suo avvocato britannico Cliff Stafford-Smith. Occorre notare che nel corso di questi anni di detenzione ad al-Hajj non è stata rivolta alcuna accusa formale e non ha mai affrontato un processo. La sua testimonianza è un pesante atto d'accusa nei confronti delle gravi e ripetute violazioni dei diritti umani perpetrate dall'esercito americano a Guantanamo. (Continua)
Guantanamo - Non dimenticate Murat Kurnaz

Murat Kurnaz, un turco nato e cresciuto in Germania, da tre anni marcisce a Guantanamo, senza che mai nei suoi confronti sia stato emesso un mandato di cattura od aperto un indagine per reati penali.
(Continua)Nella sala delle torture di Guantanamo i prigionieri sono stati vittime di “esperimenti”
Dopo le terribili rivelazioni dell’australiano David Hicks sulle torture sofferte nel campo di concentramento di Guantanamo, includendo le misteriose iniezioni di prodotti di natura sconosciuta, l’avvocato di Nizar Sassi e Maourad Benechellali, due dei detenuti di nazionalità francese liberati in luglio, ha appena rivelato che i suoi clienti sospettano di essere stati vittime di “esperimenti” in uno dei sinistri centri per gli interrogatori della base navale nordamericana. (Continua)
Testimonianze di prigionieri britannici liberati da Guantanamo
Rhuhel Ahmed, Asif Iqbal e Shafiq Rasul, cittadini britannici, sono stati arrestati nel Nord dell'Afghanistan il 28 novembre 2001 dai fedelissimi del signore della guerra, Abdul Rashid Dostum.
I tre, provenienti da Tipton nella regione delle Midlands, sono stati consegnati alle forze americane, per poi essere trasferiti a Guantanamo come sospetti terroristi.
I "tre di Tipton" sono stati rilasciati a marzo di quest'anno e, dopo il ritorno in Gran Bretagna, sono stati prosciolti.